Traduci
Ottobre 2017
LunMarMerGioVenSabDom
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031     

Calendario Calendario

link
Bookmarking sociale

Bookmarking sociale Digg  Bookmarking sociale Delicious  Bookmarking sociale Reddit  Bookmarking sociale Stumbleupon  Bookmarking sociale Slashdot  Bookmarking sociale Yahoo  Bookmarking sociale Google  Bookmarking sociale Blinklist  Bookmarking sociale Blogmarks  Bookmarking sociale Technorati  

Conserva e condividi l'indirizzo di Un mondo migliore sul tuo sito sociale bookmarking

Flusso RSS


Yahoo! 
MSN 
AOL 
Netvibes 
Bloglines 



La Psicologia Giuridica

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

La Psicologia Giuridica

Messaggio Da Dott. A. Paliotti il Ven 12 Giu 2009, 14:40

La Psicologia Giuridica si occupa dello studio e della valutazione del profilo psicologico, risultante dagli aspetti comportamentali, intellettivi, dalle attitudini e i tratti di personalità dell'individuo, in rapporto alla posizione giuridica.


Tale posizione viene valutata in relazione alla famiglia, alla scuola, al lavoro e delle professioni e alla società.


La psicologia giuridica è chiamata a descrivere e valutare la storia personale e il profilo psicologico di persone coinvolte in procedimenti giudiziari, al fine di indicarne la tipologia di personalità e i dati comportamentali, che saranno poi sottoposti al vaglio dell’autorità giudiziaria incaricata dell'eventuale processo civile o penale.



Di pertinenza della Psicologia Giuridica è lo studio dei fattori della personalità, quali l'intelligenza, il carattere, le attitudini, i bisogni, le tendenze e le motivazioni.

Valuta la socializzazione e la fragilità psichica, il deficit intellettivo, e lo stress con le sue componenti psicosomatiche, l'affaticamento mentale, la morbilità psichica e la pericolosità sociale.
Ulteriori specializzazioni della psicologia giuridica riguardano le seguenti aree:

- Psicologia forense: osservazione e valutazione psicologica di persone coinvolte nei dibattimenti;
- Psicologia giudiziaria: osservazione e valutazione psicologica di persone che hanno subito un eventuale danno psicologico;
- Psicologia criminale: osservazione e la valutazione del comportamento psicologico di persone che hanno commesso dei reati, anche ai fini della valutazione dell’eventuale pericolosità sociale;
- Psicologia rieducativa: osservazione del valore psicologico della pena assegnata a persone oggetto di rieducazione, e degli strumenti atti al reinserimento sociale;
- Psicologia legislativa: studia ed elabora le norme riguardanti la prevenzione dei reati e le conseguenze psicologiche delle pene.

In tali aree di studio rientrano anche gli aspetti psicologici legati alle problematiche inerenti le applicazioni del diritto di famiglia, quali separazione, divorzio, adozione nazionale e internazionale, affido etero-familiare, maltrattamento dei minori, abuso sessuale.


Inoltre si occupa di problematiche inerenti il comportamento deviato giovanile, come la violenza di gruppo, del turbamento mentale e psicofisico della vittima, fenomeni di bullismo e del “branco”, minori a rischio di devianza, “carriere criminali”.
E ancora di pedofilia, del fenomeno dell'appartenenza a delle sette, delle dipendenza e dei tipi di sfruttamento.

Un altro campo di studio e di intervento riguarda gli approfondimenti degli aspetti psicologici della responsabilità penale, degli adulti e dei minori.

La valutazione del danno psichico, spesso correlato al danno biologico, è un altro aspetto di interesse della Psicologia Giuridica, che spesso opera in collaborazione con la Medicina Legale.

Anche il funzionamento dei servizi sociali, delle case-famiglia e dei centri di accoglienza e recupero rientrano del campo della Psicologia Giuridica, così come il comportamenti dei “testimoni” e gli effetti dello stato di reclusione.

Infine si sottolinea che la Psicologia Giuridica fornisce gli strumenti conoscitivi e operativi per la realizzazione del “colloquio protetto”, della “consulenza tecnica” e della “perizia psicologica” in ambito civile e penale.

In conclusione, appare ovvio che nel momento in cui l'uomo si ritrova ad alterare o a reagire o a negare, le norme di diritto – privato, di famiglia, civile o penale - sia esso artefice, vittima o esecutore involontario di modalità comportamentali che vedono il coinvolgimento di norme di diritto, ecco che non si può prescindere da una valutazione psicologica della persona in relazione all'ambiente e al proprio vissuto.

Tanto per poterne adeguatamente garantirne i diritti e le tutele, o al contrario fornire degli strumenti adeguati per deciderne la pena.


Dott. Assunta Paliotti

Liberamente tratto da "Definizione della Psicologia Giuridica" del Professor Gennaro Iasevoli
Docente di Psicologia Giuridica
Università Parthenope Napoli
Facoltà di Giurisprudenza




avatar
Dott. A. Paliotti

Numero di messaggi : 151
Data d'iscrizione : 07.05.08
Località : Napoli

Vedi il profilo dell'utente http://unmondomigliore.forumattivo.com

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum