Traduci
link
Bookmarking sociale

Bookmarking sociale Digg  Bookmarking sociale Delicious  Bookmarking sociale Reddit  Bookmarking sociale Stumbleupon  Bookmarking sociale Slashdot  Bookmarking sociale Yahoo  Bookmarking sociale Google  Bookmarking sociale Blinklist  Bookmarking sociale Blogmarks  Bookmarking sociale Technorati  

Conserva e condividi l'indirizzo di Un mondo migliore sul tuo sito sociale bookmarking

Flusso RSS


Yahoo! 
MSN 
AOL 
Netvibes 
Bloglines 



LA FRAGILITA' MENTALE (Prof. Iasevoli)

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

LA FRAGILITA' MENTALE (Prof. Iasevoli)

Messaggio Da Dott. A. Paliotti il Dom 07 Feb 2010, 22:11

Ecco come il Prof. Iasevoli, docente di psicologia Giuridica, analizza il tema della grave patologia mentale nei suoi risvolti sociali e giudirici.


La fragilità indica tutto ciò che nella natura è delicato (un fiore, una farfalla, un castello di sabbia, una coppa di vetro, un uovo, un fiocco di neve). Anche gli esseri umani sono fragili e per questo sono ancora di più circondati di premure (in primo luogo i bambini, i vecchi, i malati). La fragilità del bambino negli anni si trasforma mirabilmente in forza e coraggio, ma c’è una specifica fragilità causata da alcuni disturbi mentali che non evolve e continua ad affliggere alcune persone attraverso alcuni meccanismi psichici.

Oggi il problema delle fragilità mentali protratte comporta alcune riflessioni:

a) il fragile mentale nella civiltà cristiana è considerato un nostro fratello, figlio di Dio, allevato dai suoi genitori e da tutta la società civile con affetto e maggiori premure, nell’intento di aiutarlo;
b) la società giustamente lo aiuta incessantemente ad essere autonomo, il più possibile, al fine di portarlo ad una sufficiente autonomia vitale, culturale ed economica;
c) le istituzioni provvedono a favorirne lo sviluppo psicofisico e culturale ed a integrarlo e proteggerlo attraverso i servizi sociali comunali da soprusi, sfruttamenti e strumentalizzazioni, dirette ed indirette da parte di persone senza scrupoli.

Per giungere ad un miglioramento delle cure dello stato psichico occorre partire dall’analisi delle problematiche che incidono sull’armonia fattoriale della personalità e delle conseguenze psicologiche della “fragilità mentale”, che se pur in minima percentuale, è diffusa tra la popolazione, con le connesse problematiche sociali e giuridiche.

Vi è interesse scientifico per tali fenomeni patologici, anche in tema di sicurezza, purtroppo per gli incidenti sulla salute anche negli ambienti di lavoro, nelle case, nei raduni, nei mezzi di trasporto e per la strada, secondo una casistica che concerne tali evenienze patologiche.

La ricerca scientifica e giuridica, sta spingendo gli operatori sociali ad una corposa integrazione delle competenze, mediante una nuova cultura delle terapie e dei rimedi legislativi e sociali più opportuni, perché le persone che sono affette dalla fragilità mentale, dalla nascita, devono essere soprattutto aiutate a superare o almeno ad alleviare la loro sofferenza, con il sostegno di tutta la società.

Purtroppo si scopre (sempre troppo tardi) che il livello culturale della massa delle persone non consente ancora di riconoscere un disturbo mentale, pertanto molte persone affette da profonde problematiche psichiche vengono additate come svogliate, cattive, aggressive, reattive, paranoiche eccetera.

Vi sono poi persone affette da un incompleto sviluppo della sfera intellettiva e/o caratterologica, e si sentono contrariate nel momento in cui non riescono a comprendere la necessità di osservare tutte le leggi, tutte le norme e tutti i regolamenti che disciplinano il lavoro, il divertimento, la politica, il sindacato e la convivenza familiare e sociale.

Le persone fragili non resistono allo stress derivato da una attenzione protratta per lungo tempo, si stancano di socializzare, persino di amare la famiglia ed il prossimo, o di farsi una ragione delle sofferenze umane, di ascoltare, di studiare e di riflettere.

E non sono in grado di capire le finalità di alcuni processi economico – sociali di ambito globale.
In poche parole “soffrono” di stanchezza nel pensare e spesso reagiscono agli stimoli istintivamente, senza perder tempo, invece di valutare la situazione e attendere di trovare una giusta soluzione.

Non sono inoltre in grado di compiere le necessarie operazioni logiche multiple, che presuppongono l'abilità di simulare, mediante operazioni mentali astratte, le soluzioni concrete più utili a risolvere un problema, e passano all'azione senza avere la capacità di prevederne il danno (anche significativo per sé e per gli altri) che segue all’immediato impulso.

(continua)
Prof. Gennaro Iasevoli (docente di Psicologia Giuridica)

http://www.giurisprudenza.uniparthenope.it/siti_docenti/SitoDocentiStandard/default.asp?sito=giasevoli
avatar
Dott. A. Paliotti

Numero di messaggi : 151
Data d'iscrizione : 07.05.08
Località : Napoli

Vedere il profilo dell'utente http://unmondomigliore.forumattivo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: LA FRAGILITA' MENTALE (Prof. Iasevoli)

Messaggio Da Daniela Benedetto il Ven 22 Mar 2013, 17:20

Non solo: le persone fragili di mente vengono spesso isolate perche' assimilate ai pazzi, e questo la dice lunga sulla mancata comprensione del fenomeno.

Daniela Benedetto

Numero di messaggi : 2
Data d'iscrizione : 22.03.13

Vedere il profilo dell'utente http://www.danielabenedetto.it

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum