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La nuova influenza A - H1 N1

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La nuova influenza A - H1 N1

Messaggio Da Admin il Dom 19 Lug 2009, 21:53

E' da un po' che se ne sente parlare.
Notizie allarmanti date sotto tono, ma che non sono da sottovalutare.
Che 50 studenti, mi sembra dai 12 ai 17 anni, stiano bloccati in Inghiltera, è stato detto en passant tra i titoli del telegiornale e nessuno si è preso la briga di intervistare quei genitori che di certo staranno passando le pene dell'inferno non potendo esser vicino ai loro ragazzi in isolamento.

E allora parliamone. Di quel poco che si riesce a sapere ma parliamone.
L'avevano inizialmente descitto come un virus mortale, poi dopo solo pochi giorni, sembrava quasi relegato a quello di una banale influenza e nessuno se ne interessava più, ora invece si tengono intere scolaresche in isolamento, sia pure con un solo caso confermato, e le compagnie aeree britanniche possono impedire l'imbarco a passeggeri sospetti.

E' come riaprire la caccia all'untore di manzoniana memoria.

E allora conosciamo un po' meglio questo virus per poter attuare dei comportamenti preventivi.

Il virus dell'influenza si può trasmettere in maniera diretta e indiretta.
In maniera diretta tramite goccioline di saliva e secrezioni respiratorie che già se si parla a meno di 15 centimetri con una persona infetta c'è il serio rischio di contagio. Se invece la persona tossisce o fa uno starnuto ci si può contagiare anche da 1 a 3 metri di distanza.

Ma si può prendere l'influenza di tipo A/H1 N1 anche in modo indiretto, ad esempio toccando oggetti o superfici che sono stati precedentemente a contatto con il virus.
Si trasmette quindi anche con i baci o con l'utilizzo di bicchieri e stoviglie utilizzate da persone contagiate.

Ecco alcune norme di prevenzione:
- pare che l'utilizzo della mascherina serva a ben poco dato che si tratta di un virus estremamente volatile, per cui ci passa attraverso.
- è opportuno evitare luoghi molto affollati, come locali, pub, cinema e discoteche. Si è ipotizzato anche il rinvio dell'anno scolastico e magari la chiusura di luoghi collettivi.
- Lavarsi le mani con cura. E non basta solo sciacquarle. Nel caso si frequentano luoghi pubblici è indicato utilizzare un anti batterico.
- evitare di portare le mani alla bocca, al naso e sugli occhi, posti del corpo maggiormente vulnerabili all'ingresso del virus.
- prendere l'abitudine di coprire bocca e naso con un fazzoletto di carta quando si fa la tosse o si starnutisce e poi gettarlo immediatamente e lavarsi le mani.

Il virus ha una settimana di incubazione, e si presenta con febbre alta, più di 38, tosse, mal di gola, e dolori reumatici tipici influenzali, ma si trasmette già dal giorno antecedente la comparsa dei sintomi.
In caso sospetto avvertire il medico con urgenza, sia per dargli modo di fornire le cure adeguate, sia per segnalare il caso tempestivamente e provvedere la necessaria profilassi.
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Re: La nuova influenza A - H1 N1

Messaggio Da Admin il Sab 08 Ago 2009, 16:37

Nel mondo intero i pazienti infettati dal virus dell'influenza H1N1 continuano ad avere, nella maggior parte dei casi, sintomi con una evoluzione benigna che guariscono in una settimana a volte anche senza trattamento antivirale.

Questa situazione per lo più molto rassicurante non deve però far
dimenticare che un piccolo numero di persone, in buona salute e per lo più con meno di cinquant'anni, evolve rapidamente in una forma grave, anche mortale della malattia, che si manifesta con importanti problemi polmonari e viscerali.

Sono in corso degli studi per individuare i fattori che, in alcune persone, determinano la gravità della malattia.

Occorre che medici e pazienti prestino un elevato grado di attenzione ad alcuni importanti segni che evidenziano una grave evoluzione dell'infezione.
Essendo una evoluzione abbastanza rapida, occorre chiamare tempestivamente il medico.

Occorre quindi prestare particolare attenzione se compaiono questi segni:

- affano, dopo attività fisica o a riposo;
- difficoltà respiratorie;
- cianosi;
- espettorato con sangue;
- dolori al torace;
- alterazioni dello stato mentale;
- febbre alta per più di tre giorni;
- ipotensione.

Nei bambini i segni di allarme sono una respirazione rapida o difficile, alterazione dello stato di coscienza, difficoltà a tenersi sveglio, scarso o nullo desiderio di giocare.

Inoltre vanno ricordate le categorie di persone che sono esposte ad un rischio maggiore, tra cui ricordiamo le donne incinte e coloro che soffrono di altre patologie.
In particolare coloro affetti da malattie respiratorie (come l'asma), malattie cardiovascolari, diabete, e tutti coloro che sono immunodepressi.

Inoltre alcuni studi identificano l'obesità, nelle forme più estreme, come un altro fattore di rischio.

(tradotto dal sito dell'Organizzazione Mondiale della Salute - http://www.who.int/csr/disease/swineflu/notes/fr/)
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Re: La nuova influenza A - H1 N1

Messaggio Da Admin il Sab 05 Set 2009, 16:05

La prima vittima dell'influenza in Italia c'è stata a Napoli.
Quando ci sono i problemi, non c'è che dire... Napoli è sempre al primo posto..
Pare comunque avesse anche altre gravi patologie.

Si continua ad esortare la popolazione a non allarmarsi, ma vorrei capire perché la casa di questo signore, come ho letto su Il Mattino di oggi 5 settembre 2009, sia stata disinfestata.
E gli hanno fatto un funerale a chiesa vuota, finanche la madre stava a debita distanza, e la bara è stata trasportata su un carrello da persone con la mascherina...

Il problema che il virus è ben diverso da quello dell'influenza stagionale, che ogni inverno miete vittime tra persone anziane e debilitati.
Il virus dell'influenza A H1N1, mentre per alcuni risulta essere una influenza di poco conto, pare invece che per altri, tra coloro al di sotto dei cinquant'anni, diviene pericoloso perché innesca gravi infezioni polmonari.
E non sanno ancora quali siano le caratteristiche di coloro che sono più a rischio.

Dal sito dell'Organizzazione Mondiale della Salute, con la nota informativa n. 9 del 28 agosto, si evince che stanno seguendo l'andamento della situazione e con il freddo si prevede un incremento dei casi. Si ribadisce che sono i più giovani a esserne colpiti, e si esortano gli ospedali ad attrezzare i reparti di terapia intensiva per accogliere probabili aumenti di infezioni e insufficienza respiratorie.

Sono confermati i gruppi di persone presumibilmente a rischio:
- donne incinte
- asmatici
- diabetici
- immunodepressi
- le minoranze e le popolazioni indigene.

Nel frattempo credo sia opportuno continuare la vita di sempre, facendo attenzione però alla prevenzione, utilizzando quindi delle maggiori precauzioni igieniche.

Vedi anche:

L'influenza A H1N1 Norme igieniche di prevenzione

Dal sito dell'OMS - nota informativa n. 9

Nota informativa n. 10 sulle indicazioni di prevenzione e eventuale chiusura delle scuoleTradotto dal francese dal sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità

e in inglese:
http://www.who.int/csr/disease/swineflu/notes/h1n1_school_measures_20090911/en/index.html
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Contagioso anche dopo sette giorni?

Messaggio Da Admin il Ven 18 Set 2009, 07:49

Dall'Ansa si apprende che:

Il virus dell'influenza A/H1N1 puo' essere ancora contagioso fino ad una settimana dalla scomparsa di febbre e tosse.E' quanto risulta da tre studi condotti in Canada, Singapore e Messico che hanno analizzato la quantita' di virus presente nel muco di naso e gola, prelevati dopo la scomparsa dei sintomi. Questi risultati sono al momento al vaglio degli esperti, rileva la Societa' internazionale per le malattie infettive (Isid).
(ANSA) - ROMA, 16 SET
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Re: La nuova influenza A - H1 N1

Messaggio Da Admin il Sab 19 Set 2009, 21:36

Come al solito giungono da più parti notizie contraddittorie.
Da qualche tempo si sta spargendo la voce che la faccenda del virus sia una montatura messa su dalle multinazionali farmaceutiche per vendere vaccini e antivirali, e sono certi che questa storia dell'influenza sfumerà come altre catastrofi annunciate e mai avverate (e speriamo che sia così!), mentre poi da Praga, in occasione di un incontro sulla pandemia influenzale, il virologo Fabrizio Pregliasco, semina panico annunciando che in Italia sono attesi circa 12 milioni di casi, che provocherà intorno ai 12 mila morti.

Anche vari medici con cui ho parlato hanno accennato alla faccenda dei guadagni delle mutinazionali, anche se poi asserivano che occorreva fare attenzione a rispettare le norme igieniche e a vaccinarsi quando veniva indicato.

E con una bella dottoressa ho avuto questo colloquio.
- Cosa ne pensa, dottoressa, di questa situazione dell'influenza A?
- Che le devo dire... Ne stanno faceno una montatura... una esagerazione....stanno allarmando la popolazione per nulla, è logico che ogni influenza porta danni a persone debilitate...
E aggiunge:
- E poi non capisco questa incetta che si è fatta di disinfettanti. Non ha senso! posso capire le persone immunodepresse, debilitate, ma tanta gente si è premunita per nulla!
- Ah sì?
E poi con il tono di confidarmi un grande segreto, (quello che oramai sanno tutti) aggiunge:
- Ma lo sa quanto ci guadagnano le case farmaceutiche? Prima, esistevano solo due antivirali, oggi invece sono spuntati come funghi! E non le dico con i vaccini!
- Allora secondo lei è solo un fatto economico?
- Ma sì.. occorre stare tranquilli...
- Si,
le risposto,io sono abbastanza tranquilla ma comunque credo sia utile l'informazione e anche fare attenzione all'igiene... Per esempio ora ho finito il gel dell'amuchina...- utile o inutile... la voglio tenere... - ne ho solo un'altra bottiglietta...
- Ah quella ce l'ho! - sbotta come a dire, io mica mi lascio prendere alla sprovvista! e aggiunge -ne ho fatto una provvista enorme... già da prima dell'estate!
Allora già da prima dell'estate era in allarme... e perché poi dice di stare stranquilli eccetera.. Mah! E al mio sguardo ironico quasi si difende:
- Ho i genitori anziani... e poi sono andata in vacanza in Inghilterra...
Per quanto riguardava se stessa, era normale farsene una scorta... e aggiunge...
- E dire che noi in Italia siamo sempre indietro su tutto... lì in Inghilterra c'è una informazione capillare... con dei cartelli enormi... e i disinfettanti ovunque.... Qui invece non si fa nulla, nenache la giusta infomazione!
Ma non aveva detto che qui da noi stavano allarmando la gente inutilmente? Ma cosa dirle...
- Bhè certo da noi l'informazione è carente... - rispondo facendole eco e poi continuo:
- E lei dottoressa sta adottando delle misure particolari a casa?
- Ah certamente! Ho comprato disinfettanti per la casa, per le mani, ho istruito i miei genitori anziani e i bambini a lavarsi e dinfettarsi prima di mangiare
...- e aggiunge - ma comunque l'influenza c'è, ed è dappertutto... anche il figlio di una mia amica l'ha presa...
Ora arriveranno i vaccini. E vaccineranno prima i militari
(che c'entrano i militari? ma sì! è la difesa del paese, qualsiasi cosa succeda si deve contare sulla forza pubblica... magari in caso di sommosse o altro...) poi medici e paramedici, poi il personale scolastico, e poi pare i ragazzi fino a 17 anni e poi... chissà...

E allora c'è o non c'è? Occorre allarmarsi o no?
Niente panico non è grave confermano sempre da Praga. Questa influenza è di grado medio. Si raccomanda solo una corretta igiene anche alimentare, per rafforzare il sistema immunitario, ed evitare di fumare, che può aggravare problematiche polmonari.
E intanto è morta una donna a Messina infettata dal virus. Ma aveva problemi respiratori di base. Pare.

Io invece penso che non lo sanno neanche loro.
Stanno solo facendo previsioni basandosi sui dati della situazione attuale, che di certo non rendono nota fino in fondo.
In Francia si parla di 5mila casi a settimana, una stima fatta al minimo, e la gente si sta ribellando ché vogliono avere la giusta informazione, anche sugli effetti dei vaccini e sulla trasparenza: che siano somministrati in maniera equa.
Perché già si sa non ci saranno per tutti.

Aspettiamo e vediamo e intanto... laviamoci spesso le mani, evitiamo di scambiarci baci inutili quando ci incontriamo e attenzione a coloro con i sintomi influenzali.
E se ci ammaliamo non sarà la fine del mondo, magari l'abbiamo già presa senza saperlo e ne siamo guariti, ma nel caso restiamo a casa per evitare la diffusione del virus.
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"Mia sorella era sana"

Messaggio Da Admin il Dom 20 Set 2009, 17:19

"Mia sorella era sana, non fumava e non aveva altre patologie, E non era stata all'estero"
Così dichiara la sorella, medico, della donna di 46 anni morta a Messina.
Pare che in famiglia il virus lo avevano contratto un po' tutti, ma in una forma blanda curata con la Tachipirina.
Solo lei, non si sa perché, non ha risposto ai farmaci.

Speriamo stiano attivando degli studi per comprendere come mai alcune persone non reagiscono al virus, con o senza l'ausilio dei farmaci.

E intanto pare che ci siano anche rimedi naturali contro le malattie influenzali, uno di questi è il Risveratrolo, una molecola di origine vegetale presente in molte piante e arbusti e che pare abbia proprietà antissidanti, antibatteriche e antivirali.

Ed ecco quindi un nuovo modo di fare prevenzione: rimedi naturali, vitamine e minerali per mantenere in forma il sistema immunitario.

Realtà o business delle case farmaceutiche?
In ogni caso i vaccini non saranno pronti prima della fine di ottobre.
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Le raccomandazioni del Ministero inviate a tutte le scuole

Messaggio Da Admin il Mer 23 Set 2009, 10:29

In data 29 settembre il Ministero della Pubblica Istruzione ha elaborato un documento destinato a :


Ai Direttori Generali degli Uffici Scolasti Regionali
Ai Dirigenti degli Uffici Scolastici Provinciali
Al Dipartimento per l’Istruzione Autonoma Trento
Alla Regione Autonoma Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
All’Intendente Scolastico per le scuole della località ladine di Bolzano
All’Intendente scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano
Ai Dirigenti Scolastici delle scuole statali e paritarie dell’infanzia, primaria e secondaria
LORO SEDI

e, p.c. Al Ministero del Lavoro, della Salute
e delle Politiche Sociali
ROMA


Eccone il testo:

Oggetto: Raccomandazioni e indicazioni operative per la gestione dei casi di influenza pandemica da virus A/H1N1V.
Si trasmettono le raccomandazioni e le indicazioni, concordate con il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, sui comportamenti che le scuole devono osservare per la gestione dei casi di influenza pandemica (VIRUS A/H1N1V) nelle scuole e per la prevenzione della sua diffusione.

Al documento in questione è allegato un poster sulle principali regole di prevenzione, scaricabile dal sito www.istruzione.it ed utilizzabile per una sensibilizzazione e informazione nelle scuole. Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della propria autonomia, potranno utilizzare il predetto documento e i materiali reperibili sul sito per accompagnare le iniziative di prima sensibilizzazione degli studenti e delle loro famiglie.

A tal fine gli Uffici scolastici regionali e provinciali avranno cura di promuovere ogni forma di raccordo e sostegno alle azioni di prevenzione, anche tramite il coinvolgimento dei propri referenti per la salute. In relazione alle possibili evoluzioni della pandemia influenzale, sarà cura di questo Ministero inviare ulteriori indicazioni. Si ringrazia per la collaborazione.


IL CAPO DIPARTIMENTO
F.to Giuseppe COSENTINO


E questi gli allegati:

RACCOMANDAZIONI PER LA GESTIONE DEI CASI DI INFLUENZA
PANDEMICA DA VIRUS A/H1N1V NELLE SCUOLE NELL’ATTUALE FASE PANDEMICA
(FASE 6 - LIVELLO 1)

Poster per le scuole

tratto da:
www.istruzione.it


Una sola persona mi ha riferito che in una scuola elementare di Roma, è stata indetta una riunione con i genitori per divulgare tali norme.
Delle altre scuole non ne ho notizia.
Sarebbe interessante sapere quali sono le scuole che si sono attivate e quali no.
E' gradita la partecipazione di tutti.
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Ultimi dati e vaccini

Messaggio Da Admin il Ven 02 Ott 2009, 21:58

Al 30 settembre sono stati registrati in Italia 10018 casi di Influenza A H1N1 e ne sono stati confermati 2557.

I decessi sono stati 3

Ed ecco in arrivo i vaccini.

In linea con le raccomandazioni internazionali, il Viceministro alla Salute Prof. F. Fazio ha firmato il 30 settembre l’Ordinanza sulle misure in materia di profilassi vaccinale dell’Influenza pandemica A/H1N1,

Il provvedimento indica anche le categorie di persone a cui è offerta la vaccinazione contro l'influenza A(H1N1).
In ogni caso il vaccino sarà disponibile dal 15 ottobre al 15 novembre per il 40% della popolazione.

Ecco a chi sarà data la precedenza:

  • personale sanitario e socio-sanitario;
  • personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile;
  • personale del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno, personale delle Forze Armate;
  • personale che assicura i servizi pubblici essenziali;
  • donatori di sangue periodici.



  • donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;
  • donne che hanno partorito da meno di 6 mesi o, in loro assenza, la persona che assiste il bambino in maniera continuativa.

  • persone a rischio di età compresa tra 6 mesi e 65 anni
  • persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti;
  • i bambini nati pretermine
  • bambini di età superiore a 6 mesi che frequentano l’asilo nido; minori che vivono in comunità o istituzionalizzati
  • persone di età compresa tra più di 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzativa dall’EMEA
  • persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti

In particolare sono considerate persone a rischio quelle affette da: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO; malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; gravi epatopatie e cirrosi epatica; malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari; obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati.

Ci si può vaccinare anche contemporaneamente al vaccino per la prevenzione dell’influenza stagionale, ma occorre inoculare i rispettivi vaccini in arti differenti e utilizzando un vaccino contro l’influenza stagionale non adiuvato.

Prima di procedere alla vaccinazione, dovrà essere fornita una corretta informazione da parte degli operatori sanitari addetti alle vaccinazioni sulle conoscenze disponibili.

(dati tratti sal sito del Ministero della Salute )
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Il Call Center per l'influenza A

Messaggio Da Admin il Ven 02 Ott 2009, 22:05



Attivato dal Ministero il servizio di informazione 1500 sull’influenza A (H1N1).

Il call center 1500 risponde dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 18 ed offre informazioni sui seguenti argomenti:

  • chiarimenti su disposizioni del Ministero
  • misure di prevenzione
  • terapie e corretto uso dei farmaci
  • informazioni per i viaggiatori sull’influenza A (H1N1)
  • situazione nazionale e internazionale dei casi di influenza A (H1N1)

Il servizio di informazione 1500 sull’influenza A (H1N1) è già stato attivo dal 28 aprile scorso al I luglio.

Durante la prima settimana di funzionamento dal 28 aprile al 5 maggio, subito dopo l'allerta internazionale da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità, sono arrivate complessivamente circa 35mila chiamate. Hanno risposto medici del Ministero e operatori appositamente formati.

dal sito del Ministero della Salute


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Situazione attuale influenza A, ordinanze ministeriali, e spot con Topo Gigio

Messaggio Da Admin il Gio 15 Ott 2009, 10:30

A livello internazionale, l'attività influenzale è in aumento in America del Nord.
La circolazione del virus in Europa, è di fatto moderata con qualche variazione geografica e temporale.

In Francia il virus A (H1N1) continua a circolare.
Il ricorso alle cure per influenza e infezioni respiratorie resta elevato ma stabile.

In Italia il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha emanato una circolare alle Regioni e alle Province Autonome sul coinvolgimento di medici di base e dei pediatri nella gestione della pandemia influenzale.

L'obiettivo è di creare percorsi integrati tra le cure primarie fornite dai medici di base e l'assistenza ospedaliera.
In tale documento si sottolinea l'importanza dei medici e dei pediatri che, nell’ambito delle loro autonomie, già svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione, la diagnosi e la cura, e quindi a loro anche l'importante compito di fornire informazioni sull'influenza A e sulle misure da prendere come prevenzione.

Ai medici di base, inoltre, spetta di effettuare un’opera di sensibilizzazione e informazione sulle vaccinazioni, in particolare nei confronti di quegli assistiti che rientrano nelle categorie da vaccinare.
Da ricordare che, nelle prime fasi della campagna, è prevista la vaccinazione dei soggetti a rischio e cioè affetti da patologie croniche.

Qui troverete le indicazioni per i viaggi all'estero

Ed ecco lo spot con Topo Gigio da far vedere ai bambini:

http://video.palazzochigi.it/spot_influenza_a.ram (visualizza con Real Player)
http://video.palazzochigi.it/spot_influenza_a.asx (visualizza con Windows Media Player)
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Tra emergenza e... confusione

Messaggio Da Admin il Dom 25 Ott 2009, 10:40

E Barak Obama dichiara lo stato di emergenza.
1000 morti negli Stati Uniti a causa dell'influenza A H1N1.
Si teme in effetti che con l'inoltrarsi dell'inverno si possa avere un dilagare dell'epidemia a cui non possono far fronte le strutture sanitarie.

Qui da noi c'è tanta confusione. Sono previste misure preventive ma sui vaccini continuano i pareri contrastanti da parte degli stessi medici.
C'è chi dice di temere di praticarlo nel proprio studio perché non c'è stata abbastanza sperimentazione, e chi invece ritiene che sia composto da blandi elementi, altrimenti non potrebbero rischiare la salute di milioni di persone.
Chi ritiene invece che i decessi siano dovuti all'estrema diffusione del virus: un maggior numero di casi determina percentualmente un maggior numero di decessi.

In ogni caso l'influenza c'è. E fintanto che non ci siano delle statistiche su grandi numeri, penso che si possano fare solo previsioni con attendibilità ridotta.
Occorre attendere. Solo che purtroppo la statistica si costruisce sulla pelle della gente.
E quindi nel frattempo utilizziamo le norme igieniche e diffondiamole
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Re: La nuova influenza A - H1 N1

Messaggio Da Admin il Mer 28 Ott 2009, 15:08

Ieri un'altra vittima dell'influenza a Napoli. Un medico del Policlinico cardiopatico e dializzato, ma che comunque non doveva stare proprio in pessime condizioni visto che fino a pochi giorni prima lavorava.
Il vaccino a lui non era arrivato.
Dall'ospedale Cotugno si dichiara che le prime 43000 dosi sono servite a vaccinare coloro che lavorano in reparti di malattie infettive. E proprio oggi si inizia la somministrazione di altre 90mila.
Il vicemistro della salute Fazio però è chiaro. Non a tutte le regioni arrivano le stesse dosi di vaccino. Dipende dal grado di efficienza e di "salute" delle casse regionali.
E' sempre la stessa storia. I disagi socio-economici attirano altri disagi, e quindi anche le emergenze sanitarie ne risentono.

E intanto il visrus avanza. Le scuole registrano ogni giorno un maggior numero di assenze, e sono un buon indicatore del grado di propagazione della pandemia.

Una influenza insolita a fine ottobre. Ci si chiede cosa possa succedere nei mesi più freddi.
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Influenza A. Quattro morti in un due giorni a Napoli

Messaggio Da Admin il Gio 29 Ott 2009, 22:47

Succede che a Napoli, prima ancora che venga il freddo ci sono stati quattro morti in due giorni. Due medici: uno con una malattia cronica e l'altro che tornava da Ibiza. Un pensionato debilitato e un ergastolano.
E anche in tutta Italia aumenta il numero dei morti.

L'Italia in testa alle statistiche europee con 12 decessi. Lo comunica candido il nostro viceministro Fazio, come a dire: e che ci vogliamo fare...

Ma non dice che in Italia è stata fatta una pessima informazione.
Non dice che mentre negli altri paesi già durante l'estate sono state istituite campagne di sensibilizzazione per i cittadini e informative per il personale medico, da noi si è fatto e si sta facendo di tutto per minimizzare il problema.
Si teme un dilagare del panico nella popolazione a cui non si può rispondere con l'accoglienza in strutture attrezzate, perché parliamoci chiaro, le persone si accolgono in ospedale solo quando presentano segni di gravità, e non prima. Non è possibile, non ci sono posti.

E poi noi siamo talmente abituati a sospettare in ogni vicenda il malaffare, che trovava ampio spazio la voce che questa storia dell'influenza fosse solo legata al business della vendita di vaccini e antivirali. Che per carità, di certo le multinazionali si stanno arricchendo, ma ciò non toglie che l'influenza c'è ed è causa di decessi anche tra persone sane.

E intanto si continua a sostenere che la situazione non è grave e che le persone decedute erano comunque debilitate per altre patologie.
Come se fosse un discorso per tranquillizzare la popolazione: Tizio già non stava bene per fatti suoi... per questo è morto.
Come se la morte di qualcuno già debilitato fosse meno grave della morte di uno sano.
Perché poi si tace che l'intera popolazione è costituita anche da gente debole.
Occorre in ogni caso identificare i fattori di rischio, quei fattori che, in determinate persone, traformano una influenza in un evento grave con complicanze respiratorie.
Ho notato che tra le persone decedute vi erano degli obesi.

E a Napoli il triste primato.
Quando ci sono i problemi non c'è che dire, Napoli è sempre al primo posto.
Mi diceva una persona che alcuni treni metropolitani sono talmente pieni che le persone stanno stipate come sardine. Un invito a nozze per la diffusione del virus!
Perché è abbastanza frequente che si annulli una corsa, per cui la successiva deve contenere il doppio delle persone.
Ecco come i disservizi possono a catena incidere sulla salute.
I disservizi e l'ignoranza.
Un'altra signora mi diceva che la vicina le aveva chiesto la cortesia di ospitare la figlia influenzata mentre doveva recarsi a fare un servizio.
La signora in questione era un po' preoccupata, ma poteva mai dire di no a una vicina?
E il medico generico?
Mentre ironizzava su alcune misure igieniche che gli raccomandavo, mi confidava poi, quasi stupito poverino:
Ma lei lo sa che è vero.. l'influenza c'è... la tal signora è andata a farsi il test ed è risultata positiva!
Ma va!

Vorrei dire a Fazio che non basta Topo Gigio che invita a lavarsi le mani e ad aprire le finestre!
Si prende per quel che è: un cartone animato.
Occorre che qualcuno anche dal telegiornale, invece di minimizzare, dica: Fate attenzione che l'influenza c'è ed occorre fare una massima attenzione!

Oppure devo pensare che è tutto calcolato?
Che il numero dei morti è già previsto e lo mettono nel computo delle perdite necessarie?
Allo stesso modo di come nei supermercati, nel computo del budget, è attesa una determinata percentuale di furti e di perdite giornaliere.
No. Non lo voglio pensare.
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La prima piccola vittima in Italia

Messaggio Da Admin il Dom 01 Nov 2009, 16:55

E ora è morta anche una bambina du 11 anni della provincia di Napoli. La prima bimba a pagare lo scotto di una epidemia sottovalutata.
Cinque vittime in pochi giorni.
E noi continuiamo ad ascoltare tante belle chiacchiere per televisione, in cui continuano a sostenere che i decessi sono avvenuti in persone affette da patologie preesistenti.
Non capiscono che minimizzando si aggrava la situazione. Le persone non rendendosi conto dell'entità del problema tendono a sottovalutare le più elementari norme igieniche di prevenzione, contribuendo alla diffusione del virus.

ULTIMI DATI

Dal sito dell'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ecco l'ultimo bollettino. E' del 30 ottobre.
Il numero delle vittime dell'influenza, nell'ultima settimana, è aumentato del 14%.
5700 dall'0inizio della pandemia.
Il più gravemente coinvolto è il continente nord americano.

Gli esperti dell'OMS hanno confermato l'efficacia di una sola dose di vaccino per premunirsi contro l'influenza A H1N1.
Hanno inoltre assicurato che i vaccini contro l'influenza A sono sicuri e che possono essere somministrati alle donne incinte.
E' possibile associarli ai vaccini contro l'influenza stagionale.
Una sola somministrazione di vaccino è sufficiente, anche per i ragazzi dai dieci anni in su. Per i bambini più piccoli invece sono necessarie delle ulteriori verifiche per stabilire se una sola dose è sufficiente.
Monitorando i risultati degli effetti del vaccino su coloro che hanno ricevuto le prime dosi, non sono state rilevate delle reazioni insolite.

Dal sito del Ministero della Salute invece ecco qui gli ultimi dati suddivisi per regioni per la settimana dal 19 al 25 ottobre.
E per città al 28 ottobre

E' evidente come in Campania vi sia un notevole incremento dell'epidemia.


TAVOLA ROTONDA DI ESPERTI A WASHINGTON

Dal 14 al 16 ottobre scorso si è svolto un incontro di tre giorni a Washington, organizzato dall' OMS, a cui hanno partecipato i maggiori esperti mondiali.
Un centinaio di clinici, ricercatori e professionisti della sanità d'America, d'Asia, di Europa, d'Africa, del Medio Oriente e dell'Oceania hanno confrontato le loro esperienze e i loro dati in merito alla conoscenza e all'evoluzione del virus influenzale A H1N1.

In tale sede è stato innanzi tutto confermato che, nella maggior parte dei casi, le persone affette da influenza A presentano una sindrome influenzale senza complicazioni, con una guarigione completa in meno di una settimana, anche senza alcun trattamento medico.
Nondimeno però l'attenzione è posta su quei piccoli sotto-gruppi di pazienti che sviluppano, in maniera rapida, una polmonite evolitiva di estrema gravità. In questi pazienti la polmonite si associa di frequente all'insufficienza di altri organi vitali e all'aggravarsi di affezioni ostruttive pregresse delle vie respiratorie (anche l'asma).
Il trattamento medico in tali casi risulta difficile e si rende necessario l'immediato ricovero in strutture idonee di terapia intensiva.
Gli intervenuti al convegno hanno confermato che il nuovo virus ha la capacità di indurre direttamente una severa polmonite. La causa dei decessi è l'insufficienza respiratoria e lo choc refrattario.

UN QUADRO CLINICO DIFFERENTE

In sintesi il virus della nuova influenza A H1N1 si manifesta con un quadro clinico che si differenzia in maniera evidente dall'influenza stagionale.
Anche se oramai si sa per certo che alcune condizioni di base costituiscono un fattore di rischio aumentato, quali ad esempio una gravidanza, occorre evidenziare che si sono verificati dei casi gravi anche in persone giovani e, fino a quel momento, in buona salute.
Ancora oggi risultano sconosciuti i fattori che determinano la gravità della malattia. Le ricerche continuano.

I SINTOMI

Nei casi più gravi lo stato del paziente comincia ad aggravarsi da 3 a 5 giorni dopo la comparsa dei sintomi.
Il peggioramento è rapido e numerosi soggetti in meno di 24 ore evolvono verso una insufficienta respiratoria. In tali situazioni necessita un ricovero immediato in una unità di terapia intensiva.

Da notare positivamente che numerosi casi gravi reagiscono positivamente al trattamento rapido con antivirali
migliorando la prognosi della polmonite da replicazione virale.

GRUPPI A RISCHIO

I gruppi a rischio sono 3 in particolare:
- Le donne incinte al terzo mese di gravidanza
- i bambini con meno di due anni
- coloro affetti da un'infezione polmonare cronica (tra cui l'asma)
Le patologie neurologiche possono accrescere il il rischio di malattia grave nei bambini.
Pur non conoscendo ancora il ruolo esatto dell'obesità, è stato ampiamente verificato un accresciuto fattore di rischio in tali soggetti, peraltro mai conosciuto in passato per l'influenza stagionale.

L'OMS fornisce di continuo gli orientamenti tecnici e l'assistenza pratica per aiutare i vari paesi nel trattamento della malattia del virus pandemico.

Tradotto dal sito dell'OMS:
Tableau clinique des cas graves de grippe pandémique
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Dati al 1 novembre

Messaggio Da Admin il Lun 09 Nov 2009, 21:32

Ecco alcuni dati aggiornati al 1 novembre.
In Italia, le regioni maggiormente colpite dall'influenza A H1N1 sono:

- Campania ( 14,66)
- Lombardia ( 13,48)
- Marche (11,81)
- Lazio (11,76)
- Emilia Romagna (11.69)
- Piemonte (9.91)
- Toscana (9,24)

I più colpiti sono i bambini. In particolare dai 5 ai 14 anni

Fonte: www.fermailvirus.it

Ancora in atto le polemiche sulla vaccinazione.
Pare che gli adiuvanti contenuti in alcuni tipi di vaccini servano, non solo a poter preparare un maggior numero di vaccini con una determinata quantità di antigene, ma permette anche di allargarne lo spettro di azione, ed è quindi particolarmente indicato nel caso dei virus influenzali, che sono soggetti a rapidi mutamenti.

Le donne incinte dovrebbero però vaccinarsi con un vaccino senza adiuvanti.
Ma esiste in Italia?

Fonte:
La campagna di vaccinazione del Ministero francese


Ultima modifica di Admin il Lun 16 Nov 2009, 08:20, modificato 1 volta
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Influenza A quasi cinquanta decessi in Italia

Messaggio Da Admin il Sab 14 Nov 2009, 21:53

Altre 6 vittime oggi a causa dell'influenza A, quattro in Campania e uno a Novara e una a Terni. Una neo mamma invece è in gravi condizioni in Sicilia. Costretta ad anticipare il parto per il grave deficit respiratorio si spera di salvarla
Ad oggi i morti in Italia, per l'influenza A, sono quasi coinquanta.

La notizia è stata data tra le righe del TG 2 delle 20, 30. Tra una notizia e l'altra senza dare troppo risalto, perché oramai la parola d'ordine è: non allarmare.
Non allarmare, ma vaccinarsi.

Montagnier, il mnoto virologo francese, da Napoli, dove ha partecipato a un convegno, ha ritenuto anche l'inquinamento come un fattore predisponente un calo delle difese immunitare e quindi una maggiore probabilità di contrarre l'influenza.
Consiglia di utilizzare alimenti antiossidanti come la papaia per aumentare le difese.

Facciamo comunque attenzione a evitare luoghi affollati e a entrare in contatto con persone già influenzate. Tutto ciò in particolare se si è particolarmente fragili o si vive vicino a persone con patologie importanti pregresse.
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Influenza A H1N1 aggiornamento al 15 novembre

Messaggio Da Admin il Lun 16 Nov 2009, 11:52

Per televisione non ne parlano proprio più, ma le vittime aumentano.
Meno male che abbiamo internet e la carta stampata ad informarci.
In due giorni sette decessi.
Sono oramai 58 le vittime accertate a causa dell'influenza A, in Italia, (Corriere della sera) E 25 solo in Campania.

I flussi virali sono difficili da definire. Ma di certo non è possibile identificare tra le cause del diffondersi dell'influenza in Campania, la "promiscuità" come molto superficialmente faceva notare il ministro Fazio.
Perché i casi ci sono stati anche in provincia di Salerno e Avellino, dove non esiste una densità notevole di abitanti, né si possono imputare al clima, per le stesse ragioni sopra esposte.

Ma al di là del dove, perché evitare l'informazione?
Perché far credere che sia passata l'emergenza visto che le televisioni non ne parlano?

E poi insistono sempre che i decessi avvengono in persone già affette da malattie croniche, quasi a dire, minimizzando:
Quelli già non stavano bene per fatti loro e quindi... che problema c'è... "noi" possiamo stare tranquilli... "noi" ci salviamo...

Quasi come se il malato cronico fosse un individuo di serie B. E quindi che fa se poi piglia l'influenza e muore?

A parte le implicazioni pericolosamente amorali di tale messaggio, che potrebbe trovare replica in un'ampia dissertazione, e la considerazione che le persone affette da patologie croniche, cardiache, respiratorie o immunodetressi, si ritrovano in tutte le case, la situazione come loro la prospettano non è vera affatto!

Già ogni anno l'influenza stagionale colpisce le persone più deboli, gli anziani, i bambini e coloro affetti da patologie croniche.
Ma questa influenza è peggiore, è subdola, perché proprio dal sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità si legge che il virus A H1N1 può colpire in maniera grave, in alcuni casi che non si sa ancora quali, persone giovani, sane e in buona salute.

Minimizzare la portata reale della situazione non giova a nessuno.
La carenza di informazione equivale a far abbassare la guardia alla maggior parte delle persone, e ciò significa tralasciare di praticare delle norme preventive, o le idonee misure igieniche, le uniche che possono riuscire ad arginare il diffondersi del virus, e quindi limitarne le vittime.

Occorre riflettere...
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Vaccini - decessi in Germania e il dono di 50 milioni di dosi dalla GlaxoSmithKline all'OMS

Messaggio Da Admin il Mar 17 Nov 2009, 17:46

A proposito di confusione e di vaccini.
Sette morti in Germania dopo il vaccino per l'influenza A.
Le dichiarazioni ufficiali continuano ad essere rassicuranti: meglio i rischi legati al vaccino che i rischi dell'influenza...

E intanto si apprende che il direttore generale del laboratorio farmaceutico GlaxoSmithKline (GSK) ha donato all'OMS, 50 milioni di dosi di vaccino contro l'influenza A H1N1.

Questo dono è stato accolto con grande piacere dal direttore dell'OMS, che specifica in una nota i ringraziamenti ufficiali alla casa farmaceutica che ha fatto tale generoso dono, che permetterà di proteggere la salute delle popolazioni svantaggiate.
Si legge:
"E' un gesto di reale solidarietà verso coloro che altrimenti non avrebbero potuto munirsi dei vaccini, e l'OMS sorveglierà affinché siano distribuiti a chi ne abbia realmente bisogno."
A fine novembre una lista di 90 paesi in via di sviluppo usufruiranno del dono.

Chissà perché già immagino i dati che saranno elaborati da tali vaccinazioni di massa, visto che da noi l'affluenza alle vaccinazioni è molto scarsa...


(tratto dal sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità)
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Influenza A H1N1 La Polonia si schiera contro il vaccino

Messaggio Da Admin il Mer 18 Nov 2009, 16:09

Sul sito de "La Stampa si legge:

Il governo polacco non si fida dei vaccini contro il virus H1N1.
Pare che vi siano «una ventina di punti poco chiari»...

Il ministro della Sanità di Varsavia, ha preso una decisa posizione sul vaccino in distribuzione in molti Paesi europei: «per me non è abbastanza sicuro», dice, in un intervento davanti al Senato che sta facendo il giro del mondo sul web.

Una vera e propria invettiva contro i tre vaccini disponibili, che - fa notare - vengono trattati tutti alla stessa stregua, malgrado siano basati su diverse sostanze attive, non hanno controindicazioni dichiarate e sono passati attraverso controlli decisamente brevi.

«Non esiste un solo effetto collaterale: hanno inventato il farmaco perfetto - eclama la Kopacz - e visto che il farmaco è così miracoloso, come mai le società che lo producono non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità?». La responsabile della Sanità avanza dubbi sia sull’efficacia che sulle eventuali controindicazioni.

E si chiede come mai la nuova influenza sia stata ’promossa' a pandemia, quando «un milione di persone muoiono ogni anno, sempre per l'influenza stagionale, su scala mondiale».

Insomma, più dubbi che certezze, secondo il ministro polacco. «A quelli che mi spingono a comprare il vaccino voglio chiedere: come mai non avete gridato e sbraitato l'anno scorso, due anni fa e nel 2003? Nel 2003 abbiamo avuto 1 milione e 200mila polacchi con l'influenza stagionale». Quindi per ora il governo di Varsavia non intende sposare la strategia del vaccino con il virus H1N1.

«Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa», conclude Kopacz.

Ecco l'intero articolo sul sito de La Stampa
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200911articoli/49521girata.asp


in ogni caso ancora non sappiamo quale sia la verità.
Magari il governo polacco non ha i soldi per comprare i vaccini, o non li vuole spendere e allora grida che vi è una truffa...
... o magari hanno ragione?
Chi lo sa... sempre più confusione... sempre più nebbia..
.
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Re: La nuova influenza A - H1 N1

Messaggio Da Admin il Ven 20 Nov 2009, 09:31

Ancora vittime.
Ieri, 19 novembre, si legge su "Il Mattino" di Napoli, quattro vittime in un solo giorno in Campania, 5 in tutta Italia.

I telegiornali tacciono, o continuano ad affermare che si tratta di persone già gravemente compromesse.
Ma cosa si intende per gravemente compromesse?
Una persona con un problema oculistico è gravemente compromessa?
Mah!

Concordo con chi ha commentato l'articolo su "Il Mattino" dicendo:

Tra un pò chi ha un dente cariato sarà considerato un soggetto a rischio.
(io ho tre denti "piombati", devo preoccuparmi?)


Comunque l'intero articolo con i relativi commenti si può leggere qua:
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=81026&sez=NAPOLI
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"La mutazione del virus H1N1 deve essere presa molto sul serio"

Messaggio Da Admin il Ven 27 Nov 2009, 22:17

Come si temeva il virus è mutato. E oggi in Francia sono morte due persone portatrici di tale mutazione.
Per saperne qualcosa in più ecco la traduzione di una intervista tratta da Le Monde:

"Ces mutations du virus H1N1 doivent être prises très au sérieux"

"La mutazione del virus H1N1 deve essere presa molto sul serio"

La morte di due pazienti francesi portatori di una mutazione del virus dell'influenza A (H1N1), simile a quella osservata in Norvegia, è una notizia "molto inquietante" per il professore Jean-Philippe Derenne. Questo anziano direttore del servizio di pneumologia dell'ospedale La Pitié-Salpêtrière à Paris, co-autore del libro: Pandémie : la grande minaccia, stima che le pandemie influenzali sono "imprevedibili".

Occorre allarmarsi per queste mutazioni del virus che sono state causa di morte per due francesi?

Ci sono state due mutazioni del H1N1, che devono essere prese molto sul serio.
La prima ha toccato le parti del genoma che permettono al virus di entrare nei polmoni e di provocare delle lesioni polmonari mortali.
La seconda, che ha colpito uno dei due pazienti, ha reso il virus resistente al Tamifu.
Il fatto che queste mutazioni si siano verificate in due città differenti, e che sono simili a quelle osservate in Norvegia, fa temere che possano divenire più numerose.
Un fatto molto inquietante.

In generale le pandemie influenzali sono imprevedibili. non arrivano mai quando e dove le si aspetta e spesso si verificano in forme differenti da quelle previste. Occorre dunque seguire l'evoluzione delle cose,
e le forme gravi di influenza con la più grande attenzione.

Ma come è accaduto che il virus è mutato?
Un virus è un parassita che, per riprodursi, deve penetrare all'interno delle cellule, l'enzima che lo riproduce fa regolarmente degli errori, si osservano dunque regolarmente delle piccole mutazioni del virus, ecco perchè il vaccino dell'influenza cambia ogni anno.

Ma nel caso delle due mutazioni osservate questa settimana, il nuovo virus non ha niente a che vedere con trasformazioni genetiche: esso proviene da due virus presenti nel maiale da dieci o venti anni in America del Nord e in Asia. E non si sa altro sulla comparsa di queste mutazioni.

E l'efficacia della vaccinazine è sempre la stessa?

SI, perchè il vaccino dell'influenza è diretto contro le proteine della superficie del virus che non sono mutate,contrariamente al genoma.
Il vaccino può qundi sempre impedire al virus di penetrare nelle cellule dell'organismo e riprodursi.
Queste nuuove mutazioni devono al contrario incitare tutti ad andare a farsi vaccinare, con adiuvanti.


articolo originale su
Le Monde
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Re: La nuova influenza A - H1 N1

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