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"I Vangeli per Guarire" di Alejandro Jodorowsky

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"I Vangeli per Guarire" di Alejandro Jodorowsky

Messaggio Da danila il Gio 12 Giu 2008, 07:19

"Viviamo in un mondo materialista, dove la morale è davvero la grande assente: ecco un'altra delle ragioni che mi hanno spinto a esplorare il Vangelo. Le leggi che ci reggono non sono "morali"; la bontà non compare nelle loro coordinate e del resto sono promulgate per proteggere il più forte..... Erriamo così in un mondo materialista costruito sul furto, la competizione, lo sfruttamento, l'egoismo... Tutto è predisposto in modo da impedire alla coscienza di svilupparsi, perchè la coscienza disturba, confonde. Il sistema scolastico mantiene i bambini a in livello distante dalla presa di coscienza, un livello che impedisce al mondo di cambiare. Esiste una evidente cospirazione che tende a mantenere il mondo così com'è, su fondamenta prive di morale....
Che fare?
Mi sono chiesto se mettersi a lavorare per "guarire" il mito potesse contribuire a creare una nuova morale in grado di raggiungere la coscienza collettiva. Questa morale non sarebbe basata sulle nozioni di bene e male, ma su quella di BELLEZZA.
Il mito cristiano non può essere ridotto a una visione determinata, fissa, prestabilita. Funziona come un simbolo, pertanto non può essere colto intellettualmente. Il mito funziona come uno specchio che descrive avvenimenti inconsci. La sua lettura deve passare tramite il linguaggio emotivo, il linguaggio del cuore.
Ma come nascono i miti?
Dapprima qualcuno li sogna; poi quei sogni diventano canti; in seguito qualcuno li trasforma in poemi; infine, qualcun altro li scrive nel Libri Sacri. E da dove provengono quei sogni iniziali? Forse dalla divinità stessa (se siamo credenti) o dagli archetipi (se non lo siamo). Così come il ragno tesse la tela noi fabbrichiamo sogni. E' questo il mito fondatore, poichè sostiene tutta la società. E contro i sogni si erige il potere, l'egoismo.
Perciò mi sono riproposto di leggere il mito fondatore in senso letterale: ogni frase del Vangelo è perfetta e contiene un insegnamento. Il mio progetto è stato quello di guardare il testo con l'occhio dell'artista.
Mi sono proposto di essere fedele alle scritture, di non mettere in dubbio le loro affermazioni, di non cercarne i lati negativi nè di esprimere la minima critica distruttiva, di non ferire la sensibilità religiosa, di non essere blasfemo e, soprattutto, di esaltare il testo sottolineandone la bellezza. Io non posso cambiare nemmeno una lettera del mito; posso tuttavia modificarne l'interpretazione, porla al nostro attuale livello di coscienza e nella prospettiva dell'umanità futura".

danila

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