Traduci
Settembre 2017
LunMarMerGioVenSabDom
    123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930 

Calendario Calendario

link
Bookmarking sociale

Bookmarking sociale Digg  Bookmarking sociale Delicious  Bookmarking sociale Reddit  Bookmarking sociale Stumbleupon  Bookmarking sociale Slashdot  Bookmarking sociale Yahoo  Bookmarking sociale Google  Bookmarking sociale Blinklist  Bookmarking sociale Blogmarks  Bookmarking sociale Technorati  

Conserva e condividi l'indirizzo di Un mondo migliore sul tuo sito sociale bookmarking

Flusso RSS


Yahoo! 
MSN 
AOL 
Netvibes 
Bloglines 



amori assurdi

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

amori assurdi

Messaggio Da micetta il Mar 04 Gen 2011, 17:37

Buona sera, vorrei porle una domanda è così difficile essere amati? Ho 35 anni e fino ad oggi non ho avuto una veria storia d'amore. Ho avuto storie di 4-6 mesi, terminate sempre in malomodo. Erano patner svuggenti che si volevano impegnare poco.....
2 anni fa dopo varie delusioni affettive ho conosciuto una persona in rete speciale, ne è nata subito un amicizia e con il tempo si è fortificata e si è passati ad una fase di innamoramento. Ci siamo poi incontrati e tutto è andato bene. Nonostante la distanza abbiamo iniziato a fare progetti di vita insieme. Avevo molta fiducia in questa persona e a poco a poco sono tornata a sperare ed a essere felice. Come me anche lui si dichiarava " all antica" e ci accumunava la voglia di mettere su famiglia. Con il passare del tempo lui è diventato sempre più geloso, immaturo e a volte arrogante. Voleva schiacciare la mia personalità. Arrivava persino a riccattarmi su o fai questo o ti lascio. Da circa una settimana dopo molta pazienza lho lasciato. Ora sono a pezzi. Mi manca molto ma so che ho fatto la scelta giusta. Solo che mi domando se riuscirò mai a trovare un uomo maturo e che mi sappia rispettare. Fino ad oggi ho sempre avuto persone con comportamenti sciocchi e infantili. Mi sento molto sola e depressa. Non ho più amicizie e nemmeno un lavoro al momento. Sono sconfortata perche intorno a me vedo molta superficialità e mancanza di valori.
Mi chiedo come sia possibile che riesca sempre a conoscere persone vuote, che non riescano a capire la mia voglia di impegno e non vogliano vivere una vita a due con rispetto e tranquilità. Non sono una persona ultra esigente, vorrei solo un compagno dolce e sensibile come sono io. Ho trovato persino gente che mi invitava da quelche parte e non si presentava...
Vorrei capire se vengo scelta da queste persone come punto per sfogare le proprie rabbie e frustazioni. Perchè alla luce dei fatti oggi mi pare che sia così. Io essendo molto dolce e sensibile vengo presa facilmente come preda. Forse non è così, ma la mia forte sensibilità mi fa soffrire molto per ogni piccola mancanza di rispetto. Mi aiuti non so che fare più.

micetta

Numero di messaggi : 1
Data d'iscrizione : 04.01.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: amori assurdi

Messaggio Da Dott. A. Paliotti il Mar 11 Gen 2011, 11:09

Cara Amica comprendo bene la sua amarezza e soprattutto la sua solitudine affettiva. E' la stessa di tantissime persone che si tormentano in silenzio con la disperata convinzione che per loro non esisterà mai l'amore.

Ma l'amore esiste, e di solito non è neanche difficile incontrarsi ma, come lei ben sottolineava, il problema sta nel come continuare.
Perché un amore vive di varie fasi.

Quando ci si conosce, la prima molla che scatta è in genere quella dell'attrazione, due persone si piacciono e si sentono fortemente attratti l'uno verso l'altro.
A questo punto può emergere sia un desiderio esclusivamente di tipo fisico-sessuale, e avremmo quindi una relazione basata su incontri per lo più di tipo passionale, oppure ci si innamora e il desiderio diviene più intenso e la coppia, al di là dell'attrazione fisica e dello scambio di effusioni, tende a trascorrere insieme la maggior parte del tempo.

A questo punto una coppia “sana” dopo un certo periodo inizia a progettare un futuro insieme. Però molto dipende dall'età, dalle esperienze precedenti, dalle aspettative e dal tipo di personalità dei due partner.

Quando però non si è più adolescenti ci si porta inevitabilmente dietro un pesante carico di delusioni affettive passate. Delusioni che hanno innescato la paura. Paura di essere traditi abbandonati, paura di non potersi fidare. Ecco allora che i primi mesi possono essere difficili e l'amore da solo non può bastare ma occorre tanta, tantissima pazienza.
Inoltre ci si trova con dei caratteri abbastanza strutturati per cui quel naturale processo di integrazione, di educazione cultura e abitudini familiari inerenti ognuno dei due, può divenire più complicato.
E quindi ancora occorre una forte motivazione e sempre tanta tantissima pazienza.

Questo logicamente è un discorso di carattere generale.
Nel suo caso specifico però, dalle poche righe righe che ha scritto, intravedo una delusione non solo sentimentale ma anche di carattere generale, quando accenna alla mancanza di amici, di un lavoro.

Non è possibile fornirle un aiuto concreto in questa sede, poche righe non danno un quadro esauriente della sua situazione, ma da quel che scrive emergono alcuni spunti di riflessione.
Innanzi tutto non si chiuda. Nessuno è perfetto, non esiste il fidanzato o l'amica perfetti, esistono solo persone, come siamo noi tutti, con pregi e difetti, potenzialità e limiti. Per poter vivere sereni occorre impegnarsi nello scorgere in ogni situazione o fidanzato o amico, l'aspetto positivo, il punto in cui ci si può incontrare e lo scambio, affettivo di esperienze di relazione, che ne deriva.
Guai a concentrarsi solo sui difetti le difficoltà e le carenze. Si rischia di restare soli a vita.

La maggior parte degli uomini e delle donne vogliono la stessa cosa, amare, essere riamati e vivere felici insieme. Ma l'impegno maggiore sta proprio nella prima parte e cioè: amare.

E qui si apre un discorso molto ampio che meriterebbe una trattazione lunghissima.
Spesso si utilizza il termine “amore” impropriamente. L'amore è soprattutto volere il bene della persona amata, non il proprio. Quello è un bisogno personale, particolarmente per coloro che non hanno ricevuto il giusto nutrimento affettivo da piccoli. In tal caso l'essere amati è soprattutto un bisogno di compensare carenze infantili. Come se solo attraverso l'amore dell'altro si riesca ad amare se stessi.
E invece l'amore di sé è la base per costruire una solida relazione di coppia.
Amare se stessi in modo sano non è la ricerca egoistica del proprio piacere, ma la giusta valutazione delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Amare se stessi vuol dire anche scorgere oltre la sensibilità, che come vedo non le manca, anche quella forza interiore che tutti abbiamo dentro, e ha solo bisogno di essere vista, riconosciuta.

E quindi forse la domanda non è tanto quella che lei ha posto – è così difficile essere amati? - ma invece: è così difficile amare? È così difficile amarsi?

Spero di averle fornito almeno uno spunto di riflessione.
In ogni caso se non riesce a superare questo momento, si rivolga con fiducia a uno psicologo nel suo ambito territoriale, vedrà che anche con pochi incontri potrà restituirle la fiducia e la serenità.

In bocca al lupo e mi faccia sapere...

D.ssa Paliotti
avatar
Dott. A. Paliotti

Numero di messaggi : 151
Data d'iscrizione : 07.05.08
Località : Napoli

Vedi il profilo dell'utente http://unmondomigliore.forumattivo.com

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum