Traduci
Ottobre 2017
LunMarMerGioVenSabDom
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031     

Calendario Calendario

link
Bookmarking sociale

Bookmarking sociale Digg  Bookmarking sociale Delicious  Bookmarking sociale Reddit  Bookmarking sociale Stumbleupon  Bookmarking sociale Slashdot  Bookmarking sociale Yahoo  Bookmarking sociale Google  Bookmarking sociale Blinklist  Bookmarking sociale Blogmarks  Bookmarking sociale Technorati  

Conserva e condividi l'indirizzo di Un mondo migliore sul tuo sito sociale bookmarking

Flusso RSS


Yahoo! 
MSN 
AOL 
Netvibes 
Bloglines 



La violenza sui minori. Proteggiamo i bambini dagli abusi e dalle violenze sessuali

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

La violenza sui minori. Proteggiamo i bambini dagli abusi e dalle violenze sessuali

Messaggio Da Dott. A. Paliotti il Gio 20 Ago 2009, 07:25

Le notizie su gli abusi e le violenze sui bambini, in alcuni periodi, sono all'ordine gel giorno. Giornali e televisioni ne danno un grande risalto – quasi come se paradossalmente i violentatori si risvegliassero tutti nello stesso momento – ma per lungo tempo poi si tace.

E invece la violenza, l'abuso, esiste anche quando non c'è la notizia. Da sempre, e in ogni periodo, i bambini sono abusati, violati, e vittime di prevaricazioni da parte di adulti o ragazzi più grandi.

E purtroppo la maggior parte di tali situazioni avvengono in casa, in famiglia, tra parenti e amici di casa.

E' un fenomeno che è sempre esistito, protetto e nascosto dall'omertà, perché molto di frequente la famiglia sa, ma finge di non capire e non vedere, per paura, per vergogna, ma soprattutto per vigliaccheria, perché si temono le chiacchiere, lo scandalo, perché si ha paura e pietà per il violentatore, o perché si dipende economicamente da lui.

Ma perché soprattutto si teme un brusco cambiamento della propria vita, delle proprie, anche scomode e dolorose, abitudini, perché in genere quel che si teme di più sono proprio i cambiamenti.
Per paura di cambiare si è disposti a sopportare di tutto. E quindi a chiudersi gli occhi e fingere di non vedere, di non sapere.

Ma purtroppo l'abuso, la prevaricazione, la violenza, rimane ancor più spesso segregata nel chiuso dei cuori dei bambini, levando loro forza e stima di sé, in particolare per quanto riguarda il bambino abusato sessualmente, ché paradossalmente si sente colpevole di ciò che è stato costretto a subire, quasi fosse dipeso da una sua volontà, e vive con la colpa di non essere stato in grado di difendersi.

Nell'ascolto psicologico di problematiche degli adulti spesso emergono storie legate a un passato di abusi, sia fisici che sessuali.

E accade pure che occorrano mesi, ad alcune persone per trovare finalmente la forza e il coraggio per poter parlare di tali episodi che vengono vissuti come una vergogna.
(fine prima parte - continua)

Dott. Assunta Paliotti


Argomenti correlati
Sondaggio anonimo: hai mai subito abusi sessuali da bambino?

Condividi



Ultima modifica di Tina il Sab 24 Ott 2009, 16:06, modificato 3 volte
avatar
Dott. A. Paliotti

Numero di messaggi : 151
Data d'iscrizione : 07.05.08
Località : Napoli

Vedi il profilo dell'utente http://unmondomigliore.forumattivo.com

Tornare in alto Andare in basso

La violenza sui minori. Due esempi.

Messaggio Da Dott. A. Paliotti il Gio 20 Ago 2009, 08:06

Maria era sposata da quattro anni e non era riuscita ad avere dei rapporti sessuali. Il marito si sentiva come un violentatore ogni volta che le si avvicinava, e la costrinse a venire da me quando si accorse che, dato che non avevano figli, iniziavano delle chiacchiere tra la gente del paese, e lui temeva che mettessero in dubbio la sua virilità.

In principio, rigida e resistente, con il tempo Maria imparò a sciogliersi e pian piano emerse la storia di un abuso sessuale subito da parte di un fratello molto più grande.

Molti di voi si stupiranno, ma queste storie sono più frequenti di quanto si possa immaginare. I ragazzi sono spesso lasciati da soli in casa, a volte fratelli e sorelle condividono la stessa camera, finanche lo stesso letto, lunghe giornate senza far nulla, alcuni modelli genitoriali, sociali, e predisposizioni naturali, sono tutti elementi che concorrono a far sì che l'interesse sessuale si riversi all'interno delle mura domestiche.

Con il tempo e la terapia Maria ha risolto il suo problema. Le tecniche sono tante, psicologiche, sessuologiche, comportamentali. Ora ha due bambini e ha finalmente ripreso in mano la sua esistenza, ma fino a 33 anni Maria ha vissuto chiusa nel suo dolore, immenso e inconfessabile, e con la sensazione che niente e nessuno avrebbe mai potuto aiutarla.

Giorgio invece era un bell'uomo in carriera.
Una carriera voluta dalla sua determinazione e da talenti di base che naturalmente lo predisponevano al suo lavoro. Ma quel che ha raggiunto in quindici anni, lo avrebbe potuto ottenere molto prima se non fosse stato di continuo minato da un sottofondo depressivo e inclinazioni sessuali che gli levavano forza e stima di sé.

Non gli ci volle molto a Giorgio per parlarmi degli abusi subiti. Un vicino di casa di una decina di anni più grande, con cui sistematicamente andava a vedere la partita, per un lungo periodo aveva sistematicamente abusato sessualmente di lui.

Nel caso di Giorgio, comune a tanti altri, il disagio, la vergogna e la paura erano mescolati alla stima e all'affetto, a tal punto da generare un conflitto che a lungo andare ha determinato in età adulta un disturbo di personalità.

Il problema vero è che per la maggior parte delle volte tali violenze - che di violenza si tratta! - avvengono senza atti violenti.
Spiego meglio, colui che abusa del bambino il più delle volte percorre delle tappe graduali di avvicinamento, per cui inizialmente si conquista la fiducia del piccolo, gli diviene amico, parla lo stesso suo linguaggio, e il bambino sentendosi gratificato dall'amicizia con una persona più grande, che diviene punto di riferimento affettivo, gli si lega affettivamente a tal punto da non aver mai il coraggio di opporglisi.
Con il tempo però l'amicizia diviene via via più intima, a volte anche attraverso spiegazioni di tipo sessuale che il “grande” dà al piccolo che si sente ancora più legato a colui che lo mette a conoscenza di tanti segreti.

Solo che spesso poi accade che dalle spiegazioni si arriva alle “dimostrazioni” ed è a questo punto che il piccolo si sente invaso da un sentimento di disagio che diviene via via maggiore, ma che non esprime per non turbare il suo caro amico, ma che si fonde con l'affettività provata.

Affetto e disagio creano conflitto, malessere, turbamento.

Giorgio, sposato con tre figli, brillante uomo in carriera, sprofondava per mesi interi nella depressione più cupa che lo induceva, a ricercare rapporti di tipo omosessuale di cui poi si pentiva disperatamente.
Giorgio era stato condizionato, e per lungo tempo, pur essendo eterosessuale, a compensare il suo malessere con pratiche omosessuali, come se piacere affettività e malessere andassero di pari passo.
Quando l'ho conosciuto Giorgio era fermo nella carriera e nella vita affettiva. Oggi è riuscito nella sua carriera, e vive stabilmente con la sua famiglia.
Il lavoro più grande è stato quello di aiutarlo a ritrovare la stima di sé.

(Fine seconda parte - continua)

Dott. Assunta Paliotti


Argomenti correlati
Sondaggio anonimo: hai mai subito abusi sessuali da bambino?

Condividi


Ultima modifica di Tina il Sab 24 Ott 2009, 16:07, modificato 1 volta
avatar
Dott. A. Paliotti

Numero di messaggi : 151
Data d'iscrizione : 07.05.08
Località : Napoli

Vedi il profilo dell'utente http://unmondomigliore.forumattivo.com

Tornare in alto Andare in basso

Quando un bambino o un adolescente segnala un abuso

Messaggio Da Dott. A. Paliotti il Ven 16 Ott 2009, 09:48


Oggi sempre più bambini e adolescenti confidano ad un adulto di aver subito delle molestie o dei veri abusi sessuali.

In genere l'adulto, in particolare se si tratta di un genitore, ha una immediata reazione di malessere, un disagio interiore misto a incredulità e rabbia infinita, in particolare se il molestatore è una persona conosciuta, magari che frequenta ed è accolto con fiducia dalla famiglia.

Un adulto, in questi casi, non sa come reagire, ma spesso la reazione avviene prima della ragione, ed è una reazione emotiva dettata dal malessere. Una reazione emotiva che il bambino, l'adolescente abusato, non è in grado di sostenere perché è lui ad aver bisogno di un sostegno.

Vi sono molti manuali che analizzano le risposte ottimali in una simile situazione, ma si presume che il bambino o l'adolescente, si trovi in una famiglia dotata di una buona capacità empatica e di stabilità emotiva. Ma purtroppo i bambini abusati sono per lo più bambini trascurati e divengono facili preda per coloro che mostrano un minimo di attenzione nei loro confronti.
Un'attenzione di cui il piccolo ha un estremo, spesso disperato, bisogno.

Quando colui che abusa è un membro della famiglia, il bambino si trova a dover affrontare, nella maggior parte dei casi, il dilemma di come rapportarsi ad una persona che gli provoca, nello stesso tempo, delle sensazioni conflittuali date dalla gratificazione per le attenzioni ricevute, e dal malessere che inevitabilmente viene generato quando si viola un minore nella propria intimità, e se ne anticipano pulsioni adulte.

E poi il piccolo è ben cosciente che una denuncia pubblica di quel che accade potrebbe ritorcersi contro di lui, quasi che da vittima divenga esso
stesso carnefice di sé.
Perché non sa se effettivamente la famiglia desidera ascoltare cosa ha da dire. Magari ben presto ha imparato che di certe determinate cose è sempre meglio non parlare.

Una signora mi confessò in lacrime di essere stata oggetto di carezze a dir poco particolari, quando adolescente, fu costretta a recarsi da un podologo e la madre era dovuta scappare a prendere un fratello a scuola.
Ritornò a casa in lacrime, e tra i singhiozzi confidò tutto alla madre. Non le ha mai perdonato la sua risposta, che prima ancora che finisse di raccontare si sentì apostrofare in malo modo:
"Zitta, zitta... non dire niente a nessuno! non dire niente a tuo padre!"

Queste situazioni sono più frequenti di quanto si possa immaginare. In particolare quando colui che abusa è un membro della famiglia. Tutti fingono di non vedere, di non sapere. Pur di non turbare i pur precari e patologici equilibri su cui si reggono i rapporti familiari.

A volte la scuola può sopperire dove la famiglia è carente.
A scuola il bambino trascorre la maggior parte delle sue giornate e gli insegnanti sono abili nel notare delle anomalie di comportamento e caratteriali per cui maggiormente potrebbero stimolare il bimbo o l'adolescente ad esprimere il suo malessere.
Sono quindi opportuni dei programmi che, perennemente e annualmente formino gli insegnanti, sin dalle scuole materne, a sviluppare attenzione nella comprensione e nell'accoglienza emotiva del bambino molestato.
Un'attenzione costante quindi a una problematica che esiste sempre, anche quando non balza all'attenzione pubblica da una notizia di cronaca.

In ogni caso, sono state elaborate delle norme di comportamento che aiuteranno l’adulto a fornire risposte adeguate a bambini che
hanno subito molestie sessuali.
(continua)

Dott. Assunta Paliotti


Argomenti correlati
Sondaggio anonimo: hai mai subito abusi sessuali da bambino?

Condividi
avatar
Dott. A. Paliotti

Numero di messaggi : 151
Data d'iscrizione : 07.05.08
Località : Napoli

Vedi il profilo dell'utente http://unmondomigliore.forumattivo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: La violenza sui minori. Proteggiamo i bambini dagli abusi e dalle violenze sessuali

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum